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COME LA PENSIAMO

In questa pagina cercheremo di sintetizzare i nostro pensiero e i nostri propositi.


Definire il proprio pensiero su una Via infinita come l’Aikido e le Arti Marziali in generale, ci pone di fronte ad un grosso rischio, quello cioè di cristallizzare in qualche modo il proprio approccio mentale, il chè è ciò che andrebbe evitato in quanto la mente deve continuare ad essere libera per evolversi e crescere. Pur con le opportune limitazioni, però si possono dare dei capisaldi e dei principi su cui poggia la nostra quotidiana ricerca.

Per la loro vastità, e per il proliferare di modelli didattici, le Arti Marziali in generale e l’Aikido in particolare, sono indubbiamente soggette a molteplici interpretazioni, alcune delle quali anche troppo “libere”. Non stiamo qui a criticare o a sindacare su metodi di allenamento e propositi di altre scuole. D’altra parte ognuno di noi tende inevitabilmente a focalizzare sugli aspetti più vicini al proprio modo di essere e alle proprie inclinazioni naturali.

Diciamo soltanto che, per dirla in maniera fin troppo semplicistica, vi sono nella grande sfera delle Arti Marziali due aspetti dominanti: la parte tecnico-marziale, che si manifesta nello studio razionale dei vari modi di reagire ad uno o più attacco armati e non, e quella interiore, che si traduce nella coltivazione e nell’accrescimento del proprio spirito in armonia e unione con il tutto.

Secondo l’insegnamento del Fondatore dell'Aikidoi due percorsi si dovrebbero compenetrare, e probabilmente, mentre sto scrivendo di questa divisione, tuonerebbe uno dei suoi rimproveri leggendari, sta di fatto però, che a tutt’oggi, nei Dojo di tutto il mondo, non solo i due aspetti appaiono separati, ma solitamente messi in risalto l’uno a scapito dell’altro a seconda dell’inclinazione dell’insegnante.

Nella nostra scuola noi cerchiamo di seguire l’esempio del Fondatore stesso, il quale, nel suo  lungo cammino è partito indubbiamente da una grande Marzialità e disciplina fisica associata però sin dall'inizio da un'intensa ricerca interiore che negli ultimi anni della sua vitata ha poi dominato.

Noi crediamo che soltanto acquisendo un’intima padronanza delle tecniche marziali  in ogni situazione, sia poi possibile capire cosa significhi veramente unione e armonia.

Crediamo che l’Amore verso il tutto, e quindi anche verso chi ci attacca con la chiara intenzione di farci del male, si celi dietro alla capacità di trasformare quell’ attacco violento, in un movimento che  neutralizzi se stesso senza danni permanenti a chi ci sta attaccando e nel totale controllo del proprio stato d’imperturbabilità.

Il continuo allenamento nella trasformazione del NEGATIVO in POSITIVO, costituisce la famosa MEDITAZIONE IN MOVIMENTO di cui il Fondatore era accanito sostenitore. Solo attraverso di essa sarà possibile
percepire l’infinita Via dell’Aiki
.