DIRETTORE DIDATTICO

Salute a te, e grazie per aver navigato fin qua.

Sono Samuel Onofri e sono il Direttore Didattico e fondatore del KIHON nell'ambito del quale insegno:

Non amo definirmi "maestro", dal momento che personalmente ritengo che questo termine abbia un significato troppo grande per attribuirselo da se. Credo quindi che debba nascere spontaneamente in chi riconosce in te i valori propri di questa grande parola.

Permettimi di raccontarti ora la mia storia in ambito marziale.

Inizio a praticare Judo all'età di 9 anni nella gloriosa palestra Banzai Cortina sotto i preziosi insegnamenti del M° Luciano Archetti VI Dan. Nel corso di questa prima esperienza marziale ho l'onore di praticare con atleti di levatura nazionale ed internazionale quali ad esempio i fratelli Giovinazzo, M. Sulli, C. Amici ecc. Colgo l'occasione per salutarli tutto con affetto e stima.
 

Parallelamente pratico diverse discipline sportive tra cui equitazione presso il maneggio di Villa Glori a Roma con la direzione didattica dei F.lli Dinzeo.

Lo studio dell'Equitazione è stato poi sviluppato in seguito attraverso diverse esperienze nei maneggi come guida e istruttore, ed in particolare come istruttore ai principianti sotto la supervisione di insegnanti federali (FISE).

Dal 1994 al 1997 presto servizio come Ufficiale dell'Esercito Italiano presso la Scuola di Cavalleria di Montelibretti (ex Scuola Militare di Equitazione). Nel corso di questa esperienza ho avuto modo di studiare e perfezionare l'Arte Equestre a fianco a cavalieri di levatura internazionale.

 

A 17 anni inizio la pratica del Kung Fu di Okinawa con il M° Ettore Falzone VI Dan.
Gli insegnamenti del M° Falzone hanno su di me un impatto profondo, che avrebbe segnato tutta la mia ricerca marziale.
Il M° Falzone propone infatti un approccio pragmatico e senza sconti dell'arte marziale, basato su efficacia e tecnica, come nei più tradizionali stili di Okinawa. Nel Dojo erano frequenti i kumite (combattimenti), che venivano eseguiti senza protezioni e portando i colpi al 100% al corpo e cercando di non colpire al volto (cosa che non sempre si riusciva a fare).
Il risultato era una consapevolezza profonda di ciò che significava portare e soprattutto subire un colpo, e nel contempo una grande scuola che metteva noi allievi quotidianamente di fronte alle dinamiche di un combattimento vero.
Tutti elementi questi che hanno costituito nel tempo molte delle basi sulle quali è nato il Kihon Aikibudo. Per questo e per molto altro ringrazio di cuore il Maestro Ettore Falzone e tutti i miei compagni di allenamento.

 

Nel 1993 all'età di 20 anni, mi presentai come nuovo allievo al M° Stefano Serpieri VI Dan Aikikai (1935 - 2004) e con lui iniziai la  pratica dell'Aikido. Dopo alcuni mesi ebbi l'onore di avere la responsabilità dell'insegnamento dell' AIkitaiso (ginnastica Aiki) e dopo qualche anno divenni uke (assistente con il quale il Maestro dimostra le tecniche che insegna) del Maestro.
Nel 1996 il M° Serpieri mi affida la responsabilità dell'insegnamento di un corso di nuova apertura presso l' Otsuka Club di Roma e nel 2000 mi presenta alla direzione Aikikai come idoneo all' insegnamento e alla responsabilità di un Dojo di Aikido.
Lo stesso anno conseguo il grado di Shodan (Cintura nera I dan) con il Maestro H. Osokawa, e fondo il Kihon Aikido Dojo a Pomezia.
Nel Giugno del 2003 conseguo il grado di Nidan (II dan) con il Maestro Serpieri.
Durante questi primi 10 anni ho modo di praticare con molti Maestri in occasione di Seminari e corsi speciali, quali:

Nel 2004, l'inaspettata morte del Maestro Serpieri segna in me un cambiamento decisivo.
Deluso dal clima che permeava l'Aikikai d'Italia (la stessa delusione condivisa dal Maestro Serpieri il quale continuava a far parte dell'organizzazione per la sola ragione che la stessa era diretta dal Maestro Tada) inizio ad esplorare nuove scuole ed organizzazioni e quindi anche nuovi punti di vista dell'Aikido. Per mia fortuna avevo modo di reperire praticamente tutti i filmati dei più illustri Maestri e capiscuola a livello mondiale. E cominciai a d immergermi nello studio di stili diversi. Attenzione, parlo di studio forse in maniera impropria, dato che sono consapevole del fatto che un'arte marziale non possa in alcun modo essere studiata visionando un dvd, tanto meno su dei libri. Ovviamente però, quando si è raggiunto un certo livello di apprendimento sul tatami, e quindi si hanno gli strumenti necessari per capire, provare e mettere in pratica tecniche ed approcci diversi può essere plausibile se pur con le opportune limitazioni, apprendere gli elementi di altri stili tramite strumenti indiretti. E' come se un esperto di edilizia leggesse un manuale che propone dei modi diversi di costruire. Probabilmente le tecniche potranno differire per alcune sfumature, ma la padronanza degli strumenti da utilizzare c'è... si tratta solo di utilizzarli in altra maniera.

Lo stesso anno ho l'onore di conoscere il M° P. N. Corallini Responsabile per l'Europa del Takemusu Aikido, (ex Iwama Ryu), e di allenarmi prima nel suo dojo personale e poi in occasione dei suoi seminari. Durante tale esperienza sono venuto in contatto per la prima volta con un aspetto dell'Aikido forse tra i più importanti. Al di là degli aspetti tecnici se pur interessantissimi ed illuminanti, quello che ha più di tutto toccato nel profondo il mio cuore è stata la grande disponibilità dimostrata da un Maestro di tale levatura e fama internazionale nei confronti di un perfetto sconosciuto come me. Dentro di me ho avuto la netta sensazione di essere vicino a quello che era forse il messaggio principe dell'Aiki. Ringrazio per questo il M° Corallini e saluto suo figlio Francesco con la speranza di rivederli presto.

E' proprio attraverso un dvd che vengo impressionato dall' Aikido del M° Gaku Homma, ultimo uchideshi (attendente personale) del Fondatore dell'Aikido Morihei Ueshiba e Fondatore a sua volta dell' AHAN (Aikido Humanitarian Active Network). In uno slancio di entusiasmo lo contatto con una lettera. Rimando per tutti i dettagli, ad un articolo scritto in proposito a questa vicenda incredibile. Fatto sta che il Maestro Homma venne in Italia presso il Kihon per due anni consecutivi e con lui portò quello che considero l'essenza del messaggio di OSensei. una cosa che va al di là di ogni tecnicismo ... il significato di AI ... l'amore verso il prossimo.... il dare senza avere. Il M° Homma infatti gira il mondo insegnando Aikido non solo pagando per se e per il suo viaggio (trasporti, vitto, alloggio ecc.), ma non percependo alcunché dai proventi dei seminari da lui tenuti e devolvendo tutto a supporto di un ente umanitario locale (scelta cioè da chi organizza il seminario stesso).
Homma Sensei professa con convinzione l'indipendenza delle scuole di Aikido essendo lui stesso indipendente da qualsiasi organizzazione (pur antenendo e coltivando ottimi rapporti con le più alte sfere dell'Aikido mondiale)
Nel 2005 lascio definitivamente l'Aikikai d'Italia e lo stesso anno il Maestro Gaku Homma nomina il Kihon Aikido Dojo, membro dell' AHAN.